I segni di correzione comunicano dove intervenire e quale cambiamento richiedere durante la correzione di bozze. Il richiamo nel testo individua il punto; l’indicazione coordinata a margine precisa l’operazione. Prima di usarli, segui la legenda e le istruzioni del destinatario: un simbolo isolato può essere interpretato diversamente da chi riceve la bozza.
Correzione bozze segni: tabella essenziale
La tabella riassume cinque operazioni descritte anche da Franco Cesati Editore: soppressione, aggiunta, sostituzione, inversione e vive. Gli esempi sono originali. Il risultato indicato è ciò che si chiede di ottenere, non una modifica già applicata alla bozza.
| Operazione | Esempio e richiesta | Risultato richiesto |
|---|---|---|
| Soppressione | In “una una prova”, segnare la seconda “una” e chiedere di eliminarla. | “una prova” |
| Aggiunta | In “rappoto”, indicare il punto fra “o” e “t” e chiedere l’aggiunta di una lettera: “r”. | “rapporto” |
| Sostituzione | Nel testo “il dato errato”, segnare “errato” e proporre “corretto”. | “il dato corretto” |
| Inversione | In “pagina prima”, collegare i due elementi e chiederne lo scambio. | “prima pagina” |
| Vive | Su una soppressione proposta per “oggi”, indicare che la richiesta è annullata. | La parola “oggi” resta. |
Come leggere lo schema senza confondere le varianti?
I simboli di correzione funzionano quando chi li scrive e chi li legge attribuiscono loro lo stesso significato. I segni convenzionali aiutano a comunicare, ma la forma del richiamo e le istruzioni tipografiche vanno confrontate con quelle richieste dalla casa editrice.
Prima di cominciare, tieni accanto alla bozza le norme redazionali ricevute. Come spiega la guida di Edigho ai simboli, le convenzioni possono avere adattamenti editoriali. Una legenda trovata online è un riferimento da verificare, non un sostituto automatico delle indicazioni del lavoro.
Perché una doppia sottolineatura può essere ambigua?
Nella tavola ospitata da fog.it la doppia sottolineatura indica il nero. Nell’Appendice A ospitata da Mestiere di scrivere è invece associata al maiuscoletto, mentre il nero ha un altro segno. Se devi chiedere un cambiamento del tipo di carattere, verifica la convenzione e rendi esplicita la richiesta.
Come collegare testo e margine?
I segni di riporto collegano il punto da correggere alla relativa indicazione. Il collegamento deve restare riconoscibile anche quando ci sono più interventi vicini. Le tavole di riferimento mostrano l’uso del richiamo ripetuto e delle istruzioni ordinate accanto alla riga interessata.
- Individua il punto preciso. Segna la lettera, la parola o l’intervallo a cui si riferisce la richiesta.
- Riporta il richiamo a margine. Ripeti il segno secondo la legenda adottata, vicino alla stessa riga.
- Specifica l’intervento. Indica cosa eliminare o inserire; per la sostituzione di una parola, scrivi chiaramente quella nuova.
- Rileggi i due elementi insieme. Controlla che il richiamo conduca a una sola richiesta possibile.
Per esempio, se “rappoto” e una cifra sbagliata si trovano nella stessa riga, distingui i due richiami. La prima nota chiederà di inserire “r”; la seconda dovrà identificare la cifra e il valore richiesto. Un generico “correggere” lascerebbe incompleto il messaggio.
Ci sono troppe correzioni o poco spazio
Non riutilizzare lo stesso richiamo per richieste vicine che potrebbero essere confuse. Mantieni l’ordine degli interventi e usa segni distinti previsti dalla legenda. Se lo spazio non basta, concorda un sistema di rimando leggibile invece di sovrapporre note e frecce senza un collegamento chiaro.
Chi applica la correzione?
Il correttore di bozze segnala l’intervento; chi gestisce il documento sorgente lo verifica e lo applica secondo il processo concordato. Un segno visibile non dimostra che la modifica sia già stata eseguita. Alla restituzione, distingui quindi la bozza con richieste dalla versione effettivamente corretta.
Che cosa significa «vive»?
Vive annulla una correzione proposta e indica di conservare il testo originale. È importante riconoscerlo perché il segno precedente potrebbe, altrimenti, essere ancora interpretato come una richiesta da eseguire.
Immagina di aver chiesto di togliere “oggi” dalla frase “La consegna parte oggi.”. Dopo una verifica decidi di mantenerlo: l’indicazione vive si riferisce alla correzione che ritiri. Il risultato voluto è ancora “La consegna parte oggi.”, non una frase privata di quella parola.
Vive equivale al pulsante Annulla di un programma?
No. Nella correzione di bozze è un’istruzione da leggere secondo la legenda: ritira una proposta. Il comando Annulla di un’applicazione interviene invece sulle azioni della sessione. Scrivere vive sulla pagina non aziona automaticamente quel comando e non modifica il documento sorgente.
Come lasciare una richiesta chiara in un PDF?
Se ti basta consultare la legenda o lavorare su carta, puoi fermarti alle operazioni sopra. Per restituire un singolo PDF con feedback visibile, puoi anche usare uno strumento che conosci già. L’esempio seguente mostra Annotate PDF su Chrome per computer: è una segnalazione informale, distinta dal protocollo tradizionale di testo e margine.
La frase fittizia è “Il rapporto è molto molto chiaro.”. La richiesta riguarda soltanto la seconda occorrenza di “molto”.
- Apri la bozza in Annotate PDF.
- Attiva il pulsante condiviso Evidenziatore e cliccalo di nuovo per aprire il menu; scegli Barrato.
- Trascina sul secondo “molto”, controllando che il primo resti senza segni.
- Usa Testo per aggiungere vicino alla frase “Eliminare il secondo molto.”.
- Scegli Esporta documento, poi riapri il download e controlla segno e nota.
Il confronto tra la bozza originale e la copia con la richiesta rende visibile il risultato. Nel file annotato entrambe le parole “molto” sono ancora presenti: la barratura e la nota chiedono una correzione, non la applicano.
Ho barrato la parola sbagliata
Per togliere il tuo segno, scegli Seleziona, seleziona la barratura e usa Elimina annotazione selezionata. Poi segna la parola corretta. Annulla può ripristinare una rimozione nella sessione corrente. La modifica di proprie annotazioni riaperte richiede un’esportazione Anpdf supportata con dati integri; non ripristina la cronologia precedente né garantisce la modifica di segni altrui.
Cosa controllare prima di restituire la bozza?
- Il segno individua esattamente il punto richiesto?
- La nota descrive un intervento comprensibile senza spiegazioni esterne?
- I simboli convenzionali seguono la legenda concordata?
- Una richiesta ritirata è distinguibile da quelle ancora valide?
- Hai riaperto la copia che invierai e verificato il nome del file?
Nel caso illustrato, controlla soprattutto che sia barrato il secondo “molto”. È questo dettaglio, insieme alla nota, che permette al destinatario di riconoscere l’intervento desiderato.
Errori frequenti nella lettura dei segni
| Problema | Controllo e rimedio | Esito da ottenere |
|---|---|---|
| Una linea non ha un significato chiaro. | Consulta la legenda e precisa l’operazione nella nota. | Il lettore sa che cosa viene richiesto. |
| La nota potrebbe riferirsi a due punti. | Distingui i richiami e ordina le indicazioni. | Ogni nota corrisponde a un solo intervento. |
| Il segno copre le lettere. | Rendi leggibile l’originale e riscrivi la richiesta accanto. | Si possono confrontare testo e modifica proposta. |
| Vive viene letto come un nuovo errore. | Verifica quale proposta è stata ritirata. | L’originale resta, come richiesto. |
Il destinatario usa una legenda diversa dalla mia
Prima di continuare, confronta le due convenzioni e adotta quella richiesta per il lavoro. Se una bozza è già annotata, chiarisci i segni ambigui: non presumere che il lettore ricostruisca il significato dal solo aspetto grafico.
Domande frequenti
Correzione bozze segni: esiste una legenda unica?
Non presumere che una singola tavola online coincida con quella richiesta dal destinatario. Consulta le norme redazionali della casa editrice e verifica le varianti prima di iniziare. La tabella di questa guida spiega operazioni, non certifica forme grafiche universali.
Dove trovare una tavola più completa?
Puoi consultare i due PDF di riferimento collegati nella sezione sulla legenda e la guida dell’editore Cesati. Confrontali con le istruzioni ricevute: gli esempi di simboli servono a orientarti, mentre il lavoro concreto richiede accordo con chi leggerà le richieste.
Un correttore di bozze deve usare un’app specifica?
La scelta dipende dal formato e dalle indicazioni del destinatario. Carta, legenda e strumenti già disponibili possono essere sufficienti. Il percorso PDF mostrato qui è un esempio di segnalazione visibile per la correzione di bozze, non un requisito per svolgere il compito.
Barrare una parola nel PDF significa eliminarla?
No. Nel caso Annotate PDF illustrato, le parole barrate restano presenti e selezionabili. Chi riceve la bozza deve interpretare la richiesta e applicare l’eventuale correzione nel proprio processo di lavoro.